GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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V CATECHESI 

Il quinto incontro della catechesi interparrocchiale Unitalsi di Porto d’Ascoli si è svolta a Cristo Re con Don Pio Costanzo! Dopo la preghiera della sera, il sacerdote ci ha parlato di alcuni dialoghi che sta scrivendo su Gesù che perdona, guarisce e si commuove e sarebbe bello, secondo lui, che la loro lettura fosse recitata! Ci ha parlato del suo scritto su Gesù che guarisce ma prima si è soffermato sul fatto che bisogna discutere i temi d’attualità perché ci vengono inculcati dai media ma noi non tendiamo a verificare se sono realmente esatti! Questo provoca un danno culturale grave perché molti programmi televisivi, ad esempio, focalizzano le loro puntate su temi che sembrano fondamentali ma in realtà non lo sono! Siamo soffocati da una realtà che annebbia le nostre menti e coloro che ci persuadono con i loro argomenti, invece, sono spesso molto ignoranti (anche in politica e nella chiesa secondo don Pio)! Probabilmente le persone desiderano un cambiamento ma questo deve nascere da un incontro, da un dialogo perché è di questo che si sente più il bisogno: di incontrarsi! I genitori non riescono a parlare con i figli che si informano in modo sbagliato, anche su temi importanti come la sessualità! Istruire è diverso da educare perché l’istruzione viene data dalla scuola mentre l’educazione è una spiegazione morale che spetta a noi!

Don Pio ci ha poi parlato del suo dialogo, affrontato tre personaggi che inizia con affermazioni che tutti noi facciamo: “le malattie sono punizioni divine che prendono a chi ha sbagliato o a un loro caro” e “che male abbiamo fatto per meritarci spesso tante disgrazie?”! Questi pensieri sono gli stessi di duemila anni fa!

Gesù predicava e incantava le folle, faceva miracoli (moltiplicava i pani dal cesto di un bambino) e tra essi ridava la vista ai ciechi! Anche ai ciechi dalla nascita (diversi da quelli che lo diventavano) quindi ciechi per punizione data ai genitori secondo gli ebrei del tempo. Il Vangelo di Giovanni (9, 1-41) narra proprio questo episodio e gli stessi discepoli sono convinti che la cecità di quest’uomo di cui si parla nel vangelo sia dovuta alle colpe dei genitori ma Gesù lo guarisce proprio per dimostrare che nessuno ha peccato perché nel regno di Dio i poveri e i malati hanno la precedenza! I capi ebrei però mal sopportano questo miracolo e non credono al cieco risanato anche se lo conoscevano, infatti mandano a chiamare i genitori! Il regno di Dio non è il regno atteso dagli ebrei con un re che pone il popolo ebreo come l’unico destinatario della gloria divina, il migliore l’eletto: il regno di Dio non è un luogo ma è semplicemente una persona, cioè Gesù! Quando Gesù annuncia che “il regno di Dio è vicino” lo dice perché sa di essere Lui stesso l’incarnazione della volontà del Padre, che lo ha mandato a consolare tutti i popoli del mondo!

Ricordiamo sempre che il Miracolo più grande resta l’acquisto della fede e noi siamo cristiani solo se ci identifichiamo con Gesù e viviamo come Lui, cioè dando la precedenza ai poveri! Questa è un po’ la trama del dialogo che ci ha letto Don Pio che ci ricorda, concludendo, che Dio ha creato tutto bello e siamo solo noi che abbiamo messo del cattivo nelle cose ma l’esempio da seguire lo abbiamo: è Gesù!

 

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