GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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II CATECHESI 21/10/2019

Il secondo incontro della catechesi interparrocchiale Unitalsi si è svolto a Cristo Re con don Pio Costanzo, che dopo la compieta della sera, ci ha esposto il suo pensiero sull’esigenza di “conoscere” per capire meglio Dio!

Così come cammina scienza, allo stesso modo cammina la conoscenza di Gesù: infatti Gesù disse agli apostoli che lo Spirito avrebbe loro fatto capire ciò che non comprendevano ed è da 2000 anni che questa ricerca della comprensione va avanti (ricordiamoci che Dio ha creato l’uomo imperfetto rendendo perfetto solo Cristo). Noi dobbiamo partire da una domanda fondamentale: Gesù è il Figlio di Dio? Se Si, allora dobbiamo chiederci chi è Dio? Questo è il mistero più grande perché noi su chi sia Dio non possiamo sapere nulla semplicemente perché è al di fuori dei nostri mezzi di comprensione!


Don Pio ci parla quindi della cultura greca alla quale l’Occidente si è sempre ispirato: secondo la teoria di Aristotele, Dio è il Motore Immobile (Motor Immobilis) cioè se la realtà e la natura si evolvono ci deve essere qualcuno che non si evolve, un motore che da movimento e non muta mai perché se il motore subisse un cambiamento anche il resto verrebbe alterato invece è immobile perché fa muovere. Ogni oggetto è mosso da un altro, questo da un altro ancora, e così via a ritroso, ma alla fine della catena deve esistere un motore immobile, da cui derivi il movimento iniziale ma che a sua volta non sia mosso da altro, altrimenti la catena proseguirebbe nel raggiungimento di una causa prima. Dio è la causa prima di ogni movimento: egli infatti è "motore" perché è la meta finale a cui tutto tende, "immobile" perché causa incausata, essendo già realizzato in se stesso come «atto puro». La caratteristica del suo essere "puro" dipende dal fatto che in Dio, come atto finale compiuto, non vi è la minima presenza della materia, la quale è soggetta a continue trasformazioni e quindi a corruzione. (fonte Wikipedia). Questo pensiero di Aristotele non coincide con quello di Dio che troviamo invece nell’Antico Testamento dove Dio non è un Dio che non si muove ma è un Dio che entra nella storia dell’uomo (dice a Mose’ “io sono colui che è” cioè “colui che è presente”) e analizza, punisce i nemici e protegge il suo popolo! Questa logica con cui agisce il Dio dell’Antico Testamento appare come una logica umana di Colui che punisce o salva ma bisogna ricordarsi che le scritture sono sì Parola di Dio ma anche Parola di uomo (cioè di coloro che le hanno scritte e che anche se ispirati, la hanno comunque umanamente interpretate)!

Resta il fatto che nonostante tutto continuiamo a non sapere effettivamente nulla di Dio: solo la venuta di Cristo ci ha permesso di sapere davvero qualcosa in più di Dio! Non c’è da chiedersi se Gesù sia un uomo o una divinità e cercare di rispondere a questo quesito (come è avvenuto fino ad ora), perché prima di tale domanda sarebbe naturale indagare su cosa ci dice Gesù di Dio! La nostra ragione e l’Antico Testamento non possono aiutarci molto a rispondere alla domanda su chi sia Dio ma con la venuta di Cristo le cose cambiano! Già sappiamo che Gesù chiama Dio sempre e solo Abba’ cioè Padre (anche se In ebraico abba’ significa sia padre sia madre quindi indica una pienezza) e infatti invita gli Apostoli che gli chiedono come fare a pregare usando le parole “Padre Nostro che sei nei cieli…” ! Il Dio di cui ci parla Gesù è un Dio misericordioso che ama, che perdona, che è presente e non sembra invece essere un Dio che punisce (come spesso leggiamo nell’Antico Testamento, vedi ad esempio il salmo 17)!    

La comprensione di Dio resta però misteriosa, anche se Gesù umanizza Dio raccontando avvenimenti come narrato nei Vangeli! Purtroppo, per don Pio, gli studiosi si sono concentrati sulle definizioni che Gesù ha dato di Dio, e non troppo sui fatti narrati che ci dicono invece molto di più!
Don Pio Continua dicendo che la filosofia greca, a cui l’Occidente si è sempre ispirato, punta molto alla metafisica cioè alla ricerca “dell’oltre ciò che esiste” e quindi la ricerca dell’ “essere” è determinante per questo ci chiediamo chi è Dio? Chi è l’uomo? Ma impossibile, come già detto, fare questo discorso per il Signore perché non è percettibile, non esiste come oggetto! Dio lo si può conoscere attraverso la narrazione di avvenimenti esposta da Gesù stesso che ci parlato di come è il Padre nei Vangeli (che sono appunto il racconto di insieme di fatti!).
Sempre per don Pio l’espressione che Dio sia l’Essere Perfettissimo come è scritto nel catechismo della chiesa cattolica, non è un’espressione pienamente corretta perché queste sono realtà che caratterizzerebbero Dio ma Dio effettivamente non sappiamo chi sia! Il catechismo della chiesa cattolica è un insieme di verità che non possono essere contraddette rischio l’eresia ma don Pio ci ricorda che i concetti teologici sono soggetti ad un’evoluzione culturale che avviene tramite lo Spirito e anche i Dogmi di Fede subiranno una rivisitazione probabilmente come è accaduto nei secoli passati che le nostre concezioni religiose subissero cambiamenti perché lo studio aveva portato a nuove conoscenze! La nuova teologia non punta più sulla metafisica ma si basa sui fatti, non sulle affermazioni quindi portare avanti il messaggio del catechismo della chiesa cattolica va bene, è la via giusta ma non è completa secondo don Pio, convinto anche che l’influsso orientale (che da molto conto alla discorsività ad esempio) sia positivo per la crescita del cristianesimo occidentalizzato dalla metafisica!

 

Questo concetti esposti dal sacerdote non sono di semplice comprensione ma aiutano sicuramente la nostra ricerca della verità! Ci fa notare don Pio che lo stesso Gesù non ha mai detto espressamente di essere figlio di Dio perché per la concezione dei tempi il Dio dell’Antico Testamento era un Dio punitivo e lui non poteva essere assimilato a questa visione inesatta del Padre ma ha tenuto invece a precisare nel suo messaggio evangelico che Dio Padre è misericordioso! Questi sono concetti fondamentali ma molti teologi non li considerano e preferiscono soffermarsi su altre questioni mentre i pochi studiosi che ce le fanno notare e apprezzare sono spesso allontanati dalla chiesa stessa! Sicuramente aprirsi a concetti “nuovi” può risultare difficile ma se usiamo la Bibbia nella sua interezza è per approfondirla e non per rinnegare il suo messaggio: il Dio dell’Antico Testamento è lo stesso del Nuovo ma la venuta di Cristo ci ha permesso di aumentare la sua conoscenza!
Con la preghiera finale si è concluso l’incontro!

 

 

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