GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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I° CATECHESI 07/10/2019

Il primo incontro della catechesi interparrocchiale per il gruppo unitalsi di Portod’Ascoli si è svolto a Cristo Re con don Gianluca.

Dopo la compieta iniziale, il parroco si è soffermato sul tema dell’anno che con don Pio Costanzo e i sacerdoti delle altre parrocchie di Porto d’Ascoli, verrà portato avanti e cioè il catechismo della chiesa cattolica; molti di noi pur vivendo l’associazionismo nella chiesa e frequentando le funzioni, dimenticano spesso le basi della cristianità perché fatte solo da piccoli e legate ai sacramenti. È importante invece ricordarsi che siamo votati alla santità e alla vita eterna e questo non possiamo dimenticarcelo specie considerando il servizio che abbiamo scelto di sostenere (nel nostro caso la vicinanza a malati e disabili)! Non si può vivere da cristiani a metà, per questo rapportarsi con le basi del nostro credo e della nostra fede è necessario per portare avanti nel modo corretto il nostro operato! Secondo don Gianluca dovremmo leggere le Sacre Scritture tenendo a mente le prime parole del libro del Qoèlet (come suggeriva San Girolamo) che nel prologo dice “Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità” perché dobbiamo approcciarsi ai contenuti della Bibbia senza opinioni prestabilite ma semplicemente usando la Fede che è essenzialmente la nostra relazione con la persona di Cristo!

Con questa visione della Bibbia si esprime infatti anche il Santo Padre che spesso viene invece criticato per le sue posizioni proprio da coloro che si professano cristiani ma poco lo sono in realtà! (Ci ricorda il parroco che la questione dei crocifissi nelle scuole è fatta principalmente dai cristiani per portare avanti assurde crociate e non tanto da coloro che osservano le altre religioni).

Don Gianluca propone due versetti del Vangelo per accompagnarci in questo cammino catechistico, il primo è Matteo 7,12 che dice “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.” Praticamente Gesù con queste parole riassume il senso della Bibbia dalla Genesi all’Apocalisse: relazionarsi con l’altro è essenziale ma non per giudicarlo come tendiamo a fare ma per amarlo come noi vorremmo essere amati! Nel Vangelo di ieri Luca 7,5-10 si parla di servi inutili “…così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: ‘siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare’  “.

Ma “inutili” significa non senza valore ma “senza utile”, senza cioè un pagamento, senza lodi ma in modo gratuito sapendo di non avere nulla in cambio! I servi inutili sono quelli che desiderano prendersi cura degli altri chiunque essi siano e non facendo preferenze o ritenendo che qualcuno valga la pena di essere aiutato e qualcuno no!

Il servire in modo gratuito come si esprime? Ci dice don Gianluca non sicuramente con ipocrisia e chiacchiere improduttive anche se spesso questo affascina e gratifica più del servizio stesso!

 

Un altro versetto a cui fare riferimento è sicuramente quello di Giovanni 15,11 che dice “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”!

Noi cristiani siamo al mondo per questo cioè per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati e ci amerà per sempre! Se non viviamo così saremo solo cristiani annacquati che non sanno trovare nel servizio la gioia piena, quella gioia che invece, ad esempio, San Francesco ha trovato nel crocifisso di San Damiano per il quale si è spogliato di tutto!

Sappiamo che non è semplice vivere da veri cristiani ma ogni peccato può essere rimediato basta chiedere perdono a chi abbiamo offeso e chiederlo a Dio attraverso la confessione che ci rende liberi di vivere la gioia piena del servizio!

Appartenere all’unitalsi è una Grazia, è un’esperienza straordinaria nonostante non sia sempre immediato riconoscere il volto di Cristo nel malato ma trascorrere del tempo con il prossimo nel bisogno è un dono immenso che purtroppo a volte spaventa e per il nostro egoismo tendiamo ad allontanarci o fuggire!

Stare vicino ai nostri malati si può non solo nelle ore di accoglienza in parrocchia ma andando a trovarli nelle proprie case ad esempio; così, senza che ce ne rendiamo conto, diventiamo fari per i sofferenti perché anche una semplice parola o una carezza donano sollievo e illuminano il buio di certe solitudini! Dio chiama ognuno di noi per una missione specifica e fare il volontario, ci ricorda infine don Gianluca, non è lo stesso di Essere Volontario perché Essere Volontario comporta non solo un’azione per il bene ma un sentimento interiore che ci porta al dono gioioso che viene solo dalla Fede!

Il sacerdote ha voluto renderci partecipi della sincera letizia che i parroci della zona di Porto d’Ascoli hanno per le tante realtà dall’unitalsi alla Caritas che le parrocchie vivono con impegno assiduo grazie ai tanti volontari e che sono viste come un luminoso esempio per tanti!

Con la preghiera e benedizione finale si è concluso l’incontro!!!

 

 

 

 

 

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