GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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I CATECHESI 21/09/2018

Il primo incontro della catechesi interparrocchiale del gruppo unitalsi di Porto d’Ascoli si è svolto a Cristo Re con il nuovo parroco Don Gianluca.

Dopo la recita della compieta iniziale, è stato letto il vangelo del giorno dedicato a san Matteo apostolo: Matteo 9,9-13 “In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori»”. 

Don Gianluca commentando il vangelo ha subito evidenziato la necessità che ha un cristiano di seguire la continua chiamata di Gesù, ma spesso ciò non accade e si resta seduti senza alzarsi e andare verso di Lui, come invece ha fatto San Matteo! Siamo abituati a pensare al nostro bene personale e non ci soffermiamo a comprendere che iniziare un nuovo cammino con Gesù è l’unica cosa che conta davvero! Anche Don Gianluca ci ricorda che ha iniziato un nuovo cammino nella parrocchia di Cristo Re e anche il gruppo Unitalsi è chiamato a servire Gesù in modo diverso perché forse si è abituati a servire troppo se stessi più che il Signore!

Ricordiamoci sempre che Gesù nasce povero e muore nudo quindi il voler apparire a tutti i costi fino a rendersi insostituibili è sbagliato: Gesù muore generando qualcosa di grande e mandando i suoi seguaci a diffondere la Parola nel mondo, non muore facendo finire la Sua Missione altrimenti si sarebbe fatto uomo e sarebbe morto sulla croce inutilmente!

Don Gianluca, a tal proposito, ha suggerito di avere una figura di riferimento religiosa o di fede profonda, con cui confessarsi, confrontarsi e chiedere consiglio costantemente per non cadere in facili errori legati al nostro desiderio di mettersi in mostra, di criticare gli altri o di non obbedire ai nostri parroci e vescovi ecc ecc. . Se il Santo Padre stesso si confessa continuamente, questo ci deve far riflettere sul fatto che noi siamo sicuramente ancora più nel bisogno di doverlo fare!

Gesù dice “non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati” e dobbiamo ricordare a noi stessi che, anche se ci proponiamo come volontari unitalsi, siamo i primi ad essere “malati in cerca di un medico”! Non dobbiamo agire come i farisei che invece di sedersi a tavola e seguire l’esempio di Gesù che mangia con i pubblicani, restano sconvolti dal Suo atteggiamento e rimangono in piedi a criticare: non sono in grado di condividere la gioia dei peccatori salvati dal perdono divino!

L’Unitalsi fa qualcosa di veramente grande che va trasmesso alle nuove generazioni con il giusto esempio perché questa realtà è una realtà talmente bella che guarisce! A tal proposito il parroco ci ha raccontato che la sua esperienza più intensa è stata all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone: vivere a contatto con i malati ci aiuta a comprendere ciò che spesso non vediamo perché abituati ad andare di fretta senza soffermarci sulle cose davvero importanti! (Don Gianluca ci ha consigliato di  leggere un bel libro dal titolo “L’arte di ricominciare” di Don Fabio Rosini).

Non si è volontari per Dare ma lo si è per Ricevere ci ricorda don Gianluca: tutte le realtà parrocchiali (caritas, unitalsi, san vincenzo, azione cattolica e molte altre) sono una grande ricchezza da custodire con umiltà e ricordando che tutti hanno la stessa importanza anche se si ricoprono ruoli differenti!

Chiediamo al Signore di impegnarci nella gratuità del servizio perché è facile sviare e allora sì che la Chiesa diventa pesante se siamo noi a renderla tale!

Con la preghiera a Maria Santissima che ci illumini nella nostra missione, si è concluso l’incontro!

Dopo alcuni dettagli sul nuovo anno che iniziamo a vivere come gruppo, è stato avvisato che il diurno unitalsiano riprenderà il primo ottobre 2018 con i soliti giorni ed orari.

 

 

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