GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
     GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI                           SAN BENEDETTO DEL TRONTO         Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca

Il tre ottobre è ricominciata la catechesi per il gruppo interparrocchiale unitalsi di Porto d'Ascoli. L'incontro si è svolto a Cristo Re con il parroco Don Pio.

Dopo la compieta iniziale, Don Pio ci stimolati subito dicendoci che un cristiano "non riparte" ma "continua"  sempre il suo cammino e l’approfondimento e il dialogo attraverso la catechesi sono importanti perché è fondamentale porsi domande e prendere spunto per nuove conoscenze.

Don Pio invita a seguire come guida la lettera pastorale 2016/2017 del vescovo Carlo Bresciani intitolata “Dal costato di Cristo crocifisso, la Chiesa Perseverante” che si ispira agli Atti degli Apostoli. Don Pio ci ha ricordato quindi che gli Atti degli Apostoli corrispondono al quinto libro del Nuovo Testamento, che con i vangeli (Matteo Marco Luca Giovanni) che sono i primi quattro, le 13 lettere di San Paolo, la lettera agli ebrei, le due lettere di San Pietro, la lettera di san Giacomo, la lettera di San Giuda Taddeo e l’Apocalisse formano i 27 libri di cui è composto.

Don Pio ci ha poi parlato del messaggio che gli Atti degli Apostoli contengono: descrivono la grande novità della storia, di un piccolo movimento e di come si sia diffuso in tutto il mondo, un movimento rivoluzionario partito da oriente e giunto fino a Roma, centro dell’Impero dominante. Negli Atti, si manifesta la convinzione che Dio voglia creare un mondo nuovo e per farlo usa i più piccoli, un metodo che la Madonna stessa ha poi fatto suo (secondo Don Pio), apparendo sempre ai fanciulli, agli analfabeti, agli ultimi!

L’autore (si suppone Luca, lo stesso del terzo vangelo, che infatti qui sembra proseguire il racconto iniziato) riporta alcuni punti fondamentali che hanno caratterizzato lo svilupparsi del movimento, di Gesù che agisce in mezzo ad popolo corrotto, datosi al paganesimo (gli ebrei sapevano di sbagliare e accettavano le punizioni come castighi per le loro corruzioni)! Il Signore, quindi, attraverso Gesù porta la speranza di un mondo nuovo, in un mondo corrotto!

I punti che Luca descrive sono: la Pentecoste (avvenuta dieci giorni dopo l’ascensione di Gesù e cinquanta dopo la Resurrezione, infatti significa 50° giorno), il martirio di Stefano, la conversione di Paolo, i pagani convertiti da Pietro e la discussione sulla circoncisione, la persecuzione a Gerusalemme e la dispersione degli apostoli, la fondazione delle chiese nel mondo pagano attraverso l’opera di Pietro e Paolo che moriranno a Roma nel 64 d.c. .

In tutta la descrizione che ci fa Luca, ciò che risulta più evidente è il dinamismo della Fede, l’entusiasmo, il desiderio di annunciare il Cristo e la voglia di allacciare rapporti con gli altri per diffondere la buona novella! Non si parla mai di chiusura ma di apertura a tutti, invece poi nei secoli la Chiesa ha iniziato a imporre limiti e regole (ad es. che si salvano solo coloro che sono battezzati non è un imperativo, Gesù non lo ha mai detto!)

L’azione dello Spirito Santo non si è fermata a due millenni fa, ma la Sua è un’opera costante della conoscenza di Gesù! Gli stessi apostoli che avevano “vissuto” a contatto con il Cristo, sapevano comunque molte meno cose di quelle che sappiamo noi oggi e questo  perché nei secoli lo Spirito ha continuato ad agire e illuminare i cuori dei cristiani. Nel vangelo nulla di quello che leggiamo è qualcosa di ingessato, è tutto sempre in divenire: ciò che la prima chiesa aveva interpretato in modo rigido, è stato rivisitato in modo più comprensivo dalla chiesa moderna e questo perché lo Spirito Santo continua ad agire per il bene dell’uomo, portandolo a scoprire quanto sia misericordioso il Signore!

Il nostro Papa Francesco ci sta dimostrando con la sua apertura e misericordia proprio questo: che la Salvezza è per tutti! Dio non misura la Sua Misericordia e a tal proposito Don Pio ci ha fatto riflettere su un fatto parlandoci della scrittrice Ida Magli, antropologa atea, che nel libro “Gesù di Nazaret” parla del Padre Nostro soffermandosi sulle parole “..come noi li rimettiamo i nostri debitori” interpretando quel “come” in modo nuovo, nel senso che per lei noi non possiamo paragonarci a Dio, se Lui è infinito, non può esserci un parallelismo con l’uomo! Don Pio si chiede se in parte non possa avere ragione questa scrittrice, e afferma che queste parole del Padre Nostro potrebbero essere un’aggiunta dei primi cristiani legati alla mentalità ebraica dell’epoca!

La verità è che Dio da’ sempre senza chiedere né ricevere nulla in cambio e la novità dell’incarnazione di Gesù che muore per noi è la dimostrazione più grande del Suo Amore illimitato per noi! Dio nella sua immensità ci chiede pertanto una cosa sola: Amare!

Negli Atti degli Apostoli (i cui fatti si riferiscono verso l’80/90 d.c.) infatti non troviamo una biografia di Pietro e Paolo e dei seguaci di Gesù, ma troviamo solo una testimonianza appassionata di uomini pieni di Spirito e Fede!  Noi e i nostri sacerdoti abbiamo perso questo slancio appassionato? Don Pio ci ricorda che effettivamente Gesù è risorto intorno ai 35/36 anni e nei circa 50 anni che passano da qui alla scrittura degli Atti, il cristianesimo fino ad allora diffusosi inizia a perdere colpi, e Luca dunque decide di scrivere questi fatti per ricordare l’entusiasmo delle prime comunità cristiane e ridare speranza e forza ai cristiani dell’epoca, che in un certo senso oggi siamo anche noi! Don Pio infine ci ricorda i punti fondamentali che Luca vuole evidenziare in questo libro e cioè il Fervore, la Preghiera, i Legami interni alla comunità, i Legami esterni tra le varie chiese e soprattutto lo Sforzo del Dialogo!

Prima di concludere l’incontro, la parola è passata al Presidente Domenico che ci ha rinnovato l’augurio di continuare e non “ricominciare” questo nuovo anno unitalsiano attraverso la ripresa del diurno e delle catechesi da affrontare con la giusta energia! Il nostro scopo è unicamente fare del bene e sostenere il prossimo in difficoltà e con l’aiuto dello Spirito Santo e del dialogo, viene auspicata la serenità del gruppo che scaturisce dalla continuità e dalla condivisione! 

Vuoi far parte della nostra famiglia unitalsiana? Contattaci nelle nostre parrocchie oppure chiama il nostro Presidente Domenico al num. 3496659817

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Unitalsi Interparrocchiale Via Damiano Chiesa 33 63074 San Benedetto del Tronto