GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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Catechesi 25 Novembre 2015

 

Il quinto incontro della catechesi inter-parrocchiale del gruppo adulti/unitasi si è svolto presso il salone dell’accoglienza a Cristo Re, sempre con Francesca.

E’ sembrato inerente trattare il tema dell’Avvento che sta per iniziare. Domenica 22 novembre si è concluso, infatti, l’anno liturgico con la solennità di Cristo Re e questa domenica 29 novembre inizia il nuovo anno liturgico (anno C) che coincide sempre con la prima domenica di Avvento. L’Avvento è la preparazione al Natale, cioè alla venuta del Signore che si incarna per noi! Il vangelo di riferimento per questo avvento è quello di Luca che, come già detto, viene definito vangelo della misericordia.

Leggendo il capitolo 2, non possiamo non soffermarci su un particolare straordinario: il Signore si è fatto uomo e si è fatto censire, si è fatto registrare nel conteggio degli uomini! Quel censimento è un fatto storico e i riferimenti sono palesi (si parla di imperatore Augusto ai tempi in cui Quirino governava la Siria). La grandezza di questo evento è immensa perché Gesù si fa bimbo per l’umanità e si fa bimbo per farsi proteggere.

Lc 2, 1-5 In quel tempo l'Imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano.  Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era imperatore di Siria. Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo di origine. Anche Giuseppe partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Andò la perché era discendente diretto del re Davide, e Maria sua sposa, che era incinta, andò con lui..

Per questo noi celebriamo il Natale, Dio ci dona suo Figlio e lo manda uomo tra gli uomini.

L’avvento, però, inizia con un brano del vangelo molto angosciante, come si potrebbe credere:

Lc 21,25-28.34-36 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Vediamo che vengono annunciati eventi terrificanti, che oltretutto si addicono precisamente al periodo che l’umanità sta vivendo attualmente, ma il Signore ci esorta a fidarci di Lui e “alzare il capo perché la liberazione è vicina”!  Ciò che ci spaventa, se vissuto in preghiera e fede, non dobbiamo temerlo perché Dio stesso ci aiuta a capire che il Suo Amore ci salverà! Dio ci mette in condizione di riconoscere questi terribili momenti e per questo siamo chiamati a credere in modo saldo ed a esortare gli altri a convertirsi all’Amore infinito del Padre! Dobbiamo “vegliare” perché anche se sembra lontano per via degli eventi che viviamo, il Signore è sempre in mezzo a noi, si fa carne per la nostra salvezza!

Non è facile sicuramente accettare tutti i fatti tragici che accadono a noi e nel mondo, e non sappiamo spesso da che parte “schierarci” perché siamo confusi, ma da Cristiani siamo chiamati a “vegliare pregando” , a perdonare i nostri nemici e aiutare chi è nel bisogno! Dobbiamo provarci per lo meno perché il Signore avrà misericordia anche dei nostri tentativi seppur fallimentari! Cosa fare di più? Come vegliare in modo esatto?  Di sicuro impegnandosi in modo più concreto, questo è possibile!

Il nostro Santo Padre è stato lungimirante ad indire il Giubileo della Misericordia proprio in questo periodo così difficile per l’uomo. Ufficialmente si aprirà l’8 dicembre a San Pietro, ma effettivamente (evento mai ricordato prima) la porta santa verrà aperta nella Repubblica Centro Africana il 29 novembre per mano dello stesso Papa Francesco, in viaggio apostolico nel continente africano! Questo a significare, come lo stesso Papa ci ricorda, che le porte sante saranno aperte in tutte le diocesi del mondo e non solo a Roma; ciò per dare modo ad ognuno di noi di lasciarci abbracciare dalla misericordia divina!

Come suggerimento finale, per vivere meglio questo avvento e questo anno santo, possiamo impegnarci e soffermarci maggiormente sulla Parola della domenica e  partecipare in modo più attivo alla celebrazione eucaristica, cercando di capirne i passaggi e vivendoli con presenza di fisico e spirito. I modi per riflettere e pregare sono molti naturalmente, ognuno di noi può sceglierne uno e impegnarsi a coltivarlo per avvicinarsi nel modo migliore alla consapevolezza dell’Amore divino che è riservato davvero a tutti! Noi cristiani specialmente dobbiamo avere questa consapevolezza!

L’incontro si è concluso con la preghiera tratta dal diario di Santa Faustina (pag.163).
 

 

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