GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
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Catechesi 02 Dicembre 2015

Il sesto incontro della catechesi inter-parrocchiale adulti/unitalsi si è svolto a Cristo Re con Don Roberto.

Dopo la recita della compieta, Don Roberto ha iniziato a parlarci del tema della Misericordia, citando la prima lettura dal libro del profeta Baruc, che verrà fatta nella seconda domenica di avvento (6/12/15).

Prima è stata rivolta a tutti una domanda da parte del sacerdote: “La Giustizia si lega al Perdono, cioè alla Misericordia?”. Le risposte sono state diverse e sono emersi tanti dubbi da parte dei presenti. Per molti la giustizia è intesa come punizione per gli errori commessi e non è legata al perdono che invece necessita di un percorso più lungo e spesso difficile da mettere in pratica!

Don Roberto, alla fine del dibattito, ha fatto notare che noi dimentichiamo l’essenziale e cioè che “Dio è la Misericordia” e Lui perdona tutto! Nostro Signore vuole la nostra Salvezza sopra ogni cosa, ma ci lascia sempre liberi di scegliere. Il solo peccato contro lo Spirito Santo appare imperdonabile, perché l’uomo volontariamente e arbitrariamente rinuncia a credere in Dio! Ma anche in questa condizione, Dio tende a darci ancora una possibilità perché sulla croce Cristo ha chiesto perdono per tutti gli uomini e per tutti i loro peccati!

Ma non tutti nel mondo conoscono Cristo e quindi non si salvano? Non è così, certo i cristiani attraverso il battesimo ricevono la salvezza, ma anche i non battezzati possono riceverla perché “la salvezza va oltre i confini della chiesa” e in ogni religione è probabile ci sia qualcosa di buono che può far avvicinare, anche se in modi diversi, l’uomo a Dio! La salvezza è legata al rapporto che l’uomo instaura con Dio!

Il profeta Baruc nel suo libro parla a Gerusalemme che sta uscendo dall’esilio e che si veste a festa perché Dio riconduce i suoi figli alla terra promessa e li riporta in vita attraverso la Misericordia e la Giustizia.

Dal libro del profeta Baruc “Guarda a oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio. Ecco, ritornano i figli che hai visto partire, ritornano insieme riuniti, dal sorgere del sole al suo tramonto, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio. Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell’afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, metti sul tuo capo il diadema di gloria dell’Eterno, perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo. Sarai chiamata da Dio per sempre: «Pace di giustizia» e «Gloria di pietà». Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti, dal tramonto del sole fino al suo sorgere, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio. Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo, come sopra un trono regale. Poiché Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio. Anche le selve e ogni albero odoroso hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio. Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui”

Il Signore non usa una giustizia retributiva (se fai il bene, ricevi il bene e se fai il male, ricevi il male) ma Perdona sempre, al contrario dell’uomo! Dalle parole del profeta Baruc capiamo, quindi, che da Dio provengono entrambe perché Dio opera la Giustizia attraverso la Misericordia! 

La Sua è una giustizia diversa da come la intendiamo noi. In alcuni brani del vangelo come la parabola del Figliol Prodigo (Luca 15, 11-32) o dei Lavoratori della vigna (Mt 20, 1-16) noi non capiamo la giustizia narrata da Gesù. Nella prima parabola, ad esempio, il padre ritrova il figlio pentito, lo veste a festa (il vestito per Israele era fondamentale) ma prepara un bacchetto con il vitello grasso e l’altro figlio, pur ammettendo la misericordia usata verso il fratello, non riesce a condividere il tipo di giustizia che sembra quasi premiare il peccatore! Così per i lavoratori della vigna, parabola in cui il padrone paga l’operaio che ha lavorato un’ora come quello che ha lavorato tutta la giornata. E’ una giustizia che ci sembra ingiusta! Riflettiamo però sul fatto che l’ultimo ad essere chiamato non era stato cercato da nessuno per lavorare, voleva lavorare ma non lo chiamavano, invece il “padrone” vuole dare a tutti una possibilità!  Non possiamo pensare che Dio sia buono ma ingiusto, dobbiamo solo comprendere che la Sua grandezza sta proprio in questo: nell’usare la Misericordia attraverso la Giustizia!

La Chiesa ci annuncia la Misericordia e la Giustizia divine e ci ricorda che è Dio che ci rende giusti e ci da ciò che è giusto per noi, insomma “ci giustifica” perché prende in considerazione tutto di noi, non solo il momento in cui pecchiamo!

Il libro “Misericordia” di Walter Kasper ci parla proprio di questo, del fatto che Dio ci giustifica e non giudica, dandoci un’altra possibilità perché vuole, sopra ogni cosa, la nostra Salvezza! La sua Misericordia è la Sua Giustizia e la Sua Giustizia è la Sua Misericordia!

Noi tendiamo ad annunciare un Dio “retributivo” che da in base al bene o male ricevuti (perché ci sembra più facile da comprendere e più logico) ma sbagliamo perché non dobbiamo aver paura di annunciare Dio che Perdona perché Ama. Il perdono rigenera chi lo elargisce, non solo chi lo riceve (non sempre si è pronti a riceverlo infatti)!

Dobbiamo tornare alla misericordia e alla tenerezza del perdono perché Dio mai rifiuta la giustizia e solo chi è “grande” riesce a Perdonare e nel perdono ci facciamo simili al Signore.

Perdonando Dio non rifiuta la Sua Onnipotenza ma, al contrario, la manifesta!

L’incontro si è concluso con la preghiera alla Madonna, chiedendole che ci assista in prossimità della sua festa l’8 dicembre, che sancirà l’avvio del Giubileo della Misericordia!

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