GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
     GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI                           SAN BENEDETTO DEL TRONTO         Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca

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Il primo incontro della catechesi del nuovo anno si è svolto presso la parrocchia SS.ma Annunziata con Suor Concettina dell’ordine delle Concezioniste di San Benedetto. Ordine che si pone come esempio l’imitazione di Maria, portando avanti insegnamento didattico e missioni. Suor Concettina, calabrese di nascita, psicologa ed insegnante presso la scuola elementare delle suo istituto, ha vissuto anche l’esperienza di Lourdes.

 

Il fulcro dell’incontro è stato il sesto capitolo della lettera ai Corinzi di San Paolo, su cui è incentrato il nostro percorso unitalsiano quest’anno. Nel quinto capitolo, Paolo arriva addirittura a scomunicare un uomo che vive con la moglie del padre; e nel sesto affronta temi altrettanto scottanti legati a problematiche morali ed ecclesiali.

 

Corinzi 1 - Capitolo 6   L'APPELLO AI TRIBUNALI PAGANI[1]V'è tra voi chi, avendo una questione con un altro, osa farsi giudicare dagli ingiusti anziché dai santi? [2]O non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se è da voi che verrà giudicato il mondo, siete dunque indegni di giudizi di minima importanza? [3]Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita![4]Se dunque avete liti per cose di questo mondo, voi prendete a giudici gente senza autorità nella Chiesa? [5]Lo dico per vostra vergogna! Cosicché non vi sarebbe proprio nessuna persona saggia tra di voi che possa far da arbitro tra fratello e fratello? [6]No, anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli! [7]E dire che è gia per voi una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l'ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene?[8]Siete voi invece che commettete ingiustizia e rubate, e ciò ai fratelli! [9]O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, [10]né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. [11]E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio! LA FORNICAZIONE[12]«Tutto mi è lecito!». Ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Ma io non mi lascerò dominare da nulla. [13]«I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!». Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. [14]Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. [15]Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! [16]O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo[17]Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. [18]Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. [19]O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? [20]Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!.

 

Paolo si confronta personalmente con se stesso, prima di convertirsi anche la sua legge era legge di uomo e non legge d’Amore!

 

I pochi cristiani di Corinto, nonostante professassero la loro fede, conducevano spesso una vita dissipata perché la cultura pagana imperava e San Paolo deve fare un grande sforzo per far comprendere loro che “non tutto è lecito” come credevano. La Fede non coincideva con le effettive azioni che i cristiani poi vivevano, anzi erano in contrapposizione! I cristiani arrivano a vantarsi di praticare condotte immorali, la “chiesa” dell’epoca (forse come accade ancora) si adeguava alla mentalità del mondo! Il “libertinismo sessuale” derivava dall’assenza di una regola morale: ecco perché Paolo insite sui sacramenti e specialmente sul Battesimo, l’unico sacramento dell’epoca che si praticava da adulti e che infondeva lo Spirito Santo, Spirito di Salvezza!

 

Suor Concettina si domanda come mai Paolo scomunica la gente invece di usare la Misericordia: questo accade perché alcune persone all’interno della comunità sono sobillate dal Maligno e per ciò vanno scomunicate, per lo meno affinché non si redimono e convertono attraverso la confessione pubblica. Solo così la comunità catecumenale aiuterà chi ha peccato e lo sosterrà (i convertiti che prima di divenire cristiani, facevano lavori legati a riti pagani, come scultori di statue di dei, o simili, dovevano lasciare le loro attività ma venivano sorretti poi da tutta la comunità).

 

Paolo parla di libertà di scelta: “tutto mi è lecito ma non tutto giova”(versetto 12). Serve autocontrollo personale principalmente, per capire e non commettere sbagli. Il discernimento è fondamentale, capire che venire ripresi sui propri errori, è un bene e non un male! Per San Paolo si vive in base alle proprie scelte e nel capitolo 8 dirà che “la scienza gonfia ma la carità edifica”, cioè solo l’Amore di Dio può salvarci! Non dimenticarsi poi dell’attenzione verso il fratello, avere una guida attraverso l’esempio è importante.

 

L’unica salvezza per San Paolo è il Battesimo perché solo con esso si giunge alla Santità! Ogni cristiano ha in se la santità: ecco allora che la comunità di Corinto può ancora salvarsi. Se in essa ci sono cristiani battezzati, allora c’è Speranza perché attraverso il sacramento si riceve la Grazia di Dio. La Grazia passa da Dio all’uomo e poi da uomo a uomo e diviene contagiosa nel bene! Se mi relaziono con il Signore mi unisco nell’Anima, se mi relaziono solo con l’uomo mi unisco solo nel corpo!

 

Per San Paolo ci sono due aspetti da portare avanti: uno Spirituale attraverso il quale rendere puri la mente ed il cuore per arrivare alla Carità ed uno Fisico che richiede di astenersi da condotte immorali per non attirare pagani senza vere intenzioni di conversione.

 

Poi Paolo elenca addirittura tutte le categorie di persone che non erediteranno il Regno di Dio (versetti 9 e 10)! Perché fa questo? Secondo lui tutto il nostro corpo deve essere tempio di Dio in ogni sua parte per poterLo glorificare degnamente perché il Signore ci ha “comprati a caro prezzo” (versetto 20) con la Croce!

 

L’attualizzazione di questo capitolo la fa il nostro Vescovo Carlo Bresciani con le riflessioni sulla lettera ai Corinzi (nella pastorale 2014-2015) dove scrive (pag. 26 e 27) che con la “libertà l’essere umano ha fatto guerre, ha ucciso…ed è veramente libero solo colui che ha imparato ad amare e fare il bene..” “..il giudizio della coscienza è l’Amore di Dio e la carità verso il prossimo per il quale Gesù ha dato la vita”. Il valore supremo è la Carità e non la “finta” libertà!

 

Per Suor Concettina la frequentazione della Vita Spirituale, anche con esercizi e preghiere, ci rende Santi. Attraverso il Servizio agli altri (come la nostra unitalsi) l’Amore entra in Azione! La cura della persona e l’esempio che guida, sono fondamentali. Seguiamo il modello del nostro Papa Francesco, uomo fortemente spirituale, ispirato senza dubbio dalla Parola di Dio, Amore Supremo!

 

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