GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
     GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI                           SAN BENEDETTO DEL TRONTO         Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca

10 Novembre 2014

Dopo la celebrazione della messa da parte di Don Emanuel il 3 novembre scorso alla Sacra Famiglia (seguita da una breve catechesi di Don Francesco che verrà ripresa successivamente) il nuovo incontro formativo unitalsiano si è svolto alla SS.ma Annunziata con Suor Jolanta Sadowksa, insegnante di religione  presso le scuole medie ed il liceo delle scienze umane delle suore battistine di San Benedetto del Tronto.

Suor Jolanta ha affrontato due capitoli della prima lettera ai Corinzi di San Paolo, scegliendo per ognuno di essi solo alcuni passaggi perché la lettera è talmente ricca di spunti e riflessioni che trattarla passo a passo sarebbe impossibile. Gli scritti di San Paolo, infatti, sono pieni di sfumature e, per suor Jolanta, bisogna lasciare degli “spazi bianchi” su cui ogni battezzato ha il dono e la possibilità di riflettere perché aiutato dallo Spirito Santo. Ricordiamoci comunque che come diceva Orazio “nessuno può sapere tutto” e l’ignoranza va distinta tra chi dice di avere tutte le risposte (ignoranti “pericolosi”) e chi va alla ricerca di risposte perché desidera conoscere(ignoranti “santi”). La preoccupazione di oggi è che purtroppo i giovani stessi pur non conoscendo, non vogliono conoscere!

Sono stati letti  1Cor 1,18-31 (fine del primo capitolo) che ha come tema Cristo Crocifisso e 1Cor 2,1-16 (inizio secondo capitolo) che invece si sofferma sulla Vera Sapienza.

1Cor 1,18-31 La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio.[19]Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapientie annullerò l'intelligenza degli intelligenti.[20]Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?[21]Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. [22]E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, [23]noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; [24]ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.[25]Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. [26]Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. [27]Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, [28]Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, [29]perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. [30]Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, [31]perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore.

1Cor 2,1-16. [1]Anch'io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. [2]Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. [3]Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; [4]e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, [5]perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.[6]Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla; [7]parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria.[8]Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. [9]Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,né mai entrarono in cuore di uomo,queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. [10]Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. [11]Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. [12]Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. [13]Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. [14]L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. [15]L'uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.[16]Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signorein modo da poterlo dirigere? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Suor Jolanta si è soffermata su quattro passi per invitarci a riflettere. E ci ha consegnato un foglio con alcuni spunti per la riflessione personale!

Il primo è 1Cor 1,22-24 “[22]E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, [23]noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; [24]ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.” A quei tempi parlare di croce era altamente umiliante! La croce era la punizione per aver compiuto il male, allora perché Dio sceglie questa sofferenza per il Figlio? Ecco uno dei tanti misteri della Fede, l’agire del Signore per tutti gli uomini resta incomprensibile (Gesù stesso nel Vangelo lo ripete spesso). Ricordiamoci che coloro che cercano di rispondere a questi misteri a tutti i costi sono gli “ignoranti pericolosi”. San Paolo, ai tempi, aveva il massimo della preparazione culturale, era un dotto ed uno studioso ma cosa ha preferito fare? Lasciare tutto per annunciare la Croce e Cristo sulla Croce. Umanamente sembra incomprensibile perché noi rifiutiamo la sofferenza,  su noi stessi specialmente! Anzi ci ribelliamo ad essa quando la incontriamo sul nostro cammino. Gesù stesso si è ribellato al Getsemani  chiedendo al Padre “allontana da me questo calice”, ma poi ha accettato con Amore la volontà del Signore, sapeva che solo Lui, morendo sulla Croce, avrebbe portato il mondo alla Salvezza! Il Mistero di Dio non va affrontato ad ogni costo; se siamo cristiani lo accettiamo senza farci troppe domande, anche perché è davvero impossibile dare risposte realmente valide! Ed è qui, nel Mistero, che subentra la Fede, cioè il Credere, il Fidarsi illimitatamente di Dio. A sua volta la Fede non esiste senza l’Amore. Anche il dolore e la sofferenza, nell’ottica cristiana, diventano un Dono. Di fronte alle scelte non bisogna mai tirarsi indietro anzi bisogna rinnovarle ogni giorno! Se io fisso la Croce, al primo impatto, non mi sembrerà di essere salvo e al sicuro, ma se io fisso il Volto di Cristo sulla Croce, tutto cambia e la pace e la serenità inonderanno il mio cuore anche se sofferente! (cosi come è accaduto alla suora stessa nel mese di raccoglimento prima di prendere i voti; quando aveva bisogno di sostegno guardava un’immagine con il volto di Gesù sorridente sulla Croce). Nel foglio consegnatoci la domanda è questa: “quale via voglio seguire? Quella della croce che è Amore o no? Non posso esimermi dalla scelta se voglio che la mia vita si snodi all’insegna della Fede”!

 

Il secondo brano scelto è 1Cor 1, 27-29 “[27]Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, [28]Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, [29]perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.” Dio ha scelto noi, il nulla, perché per Lui siamo tutto! Io davanti a Dio valgo tantissimo, noi siamo “meraviglia del mondo”!  Ridursi a nulla, a volte ci arricchisce in modo straordinario! Nel foglio viene riportata una citazione di S. Giovanni Crisostomo “facciamoci umili per divenire grandi. E’ l’orgoglio infatti ad abbassarci ogni oltre misura”. Se noi siamo “qualcosa” lo siamo in Cristo e tendere a Lui è il nostro obiettivo, anche perché è al dono dell’eternità che dobbiamo aspirare, senza paura!

 

Il terzo brano è 1Cor 2, 1-5 “[1]Anch'io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. [2]Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso. [3]Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; [4]e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, [5]perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.” Paolo fa capire ai Corinzi che lui conosce solo Cristo Crocifisso, questa è l’unica cosa che conta perché è solo dalla Croce che si può giungere alla Resurrezione! Nel vangelo Gesù risuscita Lazzaro ed altri, ma questi tornano a vivere la vita sulla terra, mentre Gesù risorge dopo la morte ad una Vita Glorificata, senza dolori! A questo annuncio e a questa consapevolezza cristiana siamo chiamati! Suor Jolanta ci ricorda il titolo di un libro scritto da un sacerdote “La morte? Consigliata a tutti”! Perché? Perché ogni attimo che viviamo sulla terra, è in funzione di questo passaggio, che non deve spaventare ma renderci sereni e consapevoli della grandezza di Dio! Se riflettiamo bene, possiamo affermare che quando Gesù era sulla Croce, moriva anche per noi, noi per Lui c’eravamo già e questo deve essere un motivo di Gioia Immensa per i cristiani. Nonostante tutto, non è semplice comprendere questa Verità,  abbiamo un solo modo per farci aiutare: invocare lo Spirito Santo!

Il quarto passo scelto è 1Cor 2,12  [12]Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato”. Il dono dello Spirito è un dono immenso e San Paolo stesso ricorda che noi siamo templi dello Spirito Santo! E tutti lo siamo, quindi dobbiamo sforzarci di ricordare che anche in chi non sopportiamo, c’è Dio! Questo non è facile da accettare ne da capire. Cominciamo almeno a non augurare il male ai nostri nemici, sarebbe già un grande passo da cristiano! Fere “i furbi” credendo che arricchirsi tra gli uomini sia meglio perché Dio spesso permette cose che ci sembrano atroci, non è la soluzione da seguire! Attraverso i Doni che Dio ci concede, noi cristiani dobbiamo arrivare a comprendere che Cristo Crocifisso conduce a Cristo Risorto, a Cristo che è vivo!

Concludendo Suor Jolanta ci ricorda ancora che nessuno può comprendere il pensiero di Dio, ma ci resta una cosa stupenda: Fidarsi! Proprio come ha fatto San Paolo, perché ciò che il Signore ha preparato per noi è comunque e sempre stupendo! Non dimentichiamolo mai e sforziamoci di crescere insieme per arrivare alla Gioia Eterna!

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