GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
     GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI                           SAN BENEDETTO DEL TRONTO         Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca

 

La catechesi unitalsiana è iniziata lunedì 21 ottobre presso la Parrocchia SS.ma Annunziata.Don Gianni ci ha accolti e riferito che le catechesi si svilupperanno sull’Enciclica di Papa Francesco e Benedetto XVI “Lumen Fidei” di cui pubblichiamo i primi quattro paragrafi.

Su questi si è soffermato Don Gianni, ricordandoci che questo è l’Anno della Fede che ha per slogan “Quanti trovate, chiamateli” (Matteo 22,1-14).  Papa Giovanni Paolo II diceva “la Fede si rafforza donandola” e Papa Francesco ci ha invitato più volte ad andare nelle periferie…ma “agendo” secondo il Vangelo con fatti concreti e non necessariamente annunciando con le parole (come lo stesso S. Francesco amava dire). Ci sono molte persone magari vicine geograficamente a noi, che non conoscono Gesù e sarebbe bello arrivare fino a loro proprio come narra il Vangelo di Matteo. Gli invitati dello Sposo rifiutano di andare alle nozze allora lo Sposo va nei crocicchi, nelle “periferie” a prendere gli ultimi e prepara loro il banchetto per la Festa. Ma perché i primi ad essere chiamati rifiutano l’invito? Perché troppo presi a gestire i loro interessi..il Vangelo è sempre attualissimo! Pensiamo di essere liberi di fare tutto ciò che vogliamo ma siamo schiavi del potere e per avere potere ci serve denaro..ecco qual è il nostro dio! Il denaro ormai viene prima dell’uomo! Questo accade perché ci siamo fatti rubare la Speranza, come ci ricorda Papa Francesco. Invece la Speranza non deve mai venir meno, il Signore viene a salvarci anche se noi non lo riconosciamo ed accogliamo (..eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi,e i suoi non lo hanno accolto. Gv 1, 1-18). Sempre Papa Francesco ci ricorda che il Vangelo non si può addomesticare per farne parola di uomini e non di Dio.

L’Enciclica (lettera ufficiale di un Pontefice alla Chiesa) inizia sempre con il titolo che porta, in questo caso Luce della Fede. Noi abbiamo fatto nascere Cristo il 25 dicembre  anche se questa non è assolutamente la data esatta della sua venuta. Si è scelta questa data perché per i pagani era la festa del dio sole, Luce che da la Vita…ma non è il sole a darla, è il Signore. La Fede è la Fiducia che noi abbiamo nel Salvatore, è una Fiducia Assoluta perché chi crede, vede davvero  e non il contrario. Così S. Paolo pensava di vedere nei primi cristiani i nemici di Dio, ma il Signore sulla via di Damasco lo ha reso cieco perché vedesse davvero quale fosse la Luce.

Il mondo vede la Fede come un salto nel Buio..come se non comprendendo tante cose, ci siamo creati un’illusione che chiamiamo Fede! Non essendo capaci di cercare la verità e rispondere alla tanta domande e misteri della vita, abbiamo fatto un salto, nel buio però! Non è così, la Fede è abbandono ma è anche ricerca, non è solo preghiera, è conoscenza delle scritture e dei testi. L’ignoranza non aiuta i cristiani, non si è cristiani per cultura o tradizione..un vero cristiano cerca e si pone domande..la Fede va accompagnata dalla ragione e viceversa.

La Fede illumina tutte le altre Luci perché è diretta all’Amore Assoluto, che è Dio, ma Dio va cercato. Noi quando amiamo abbiamo la presunzione di conoscere tutto dell’altro, spesso però non conosciamo neanche noi stessi..come possiamo allora conoscere Dio? E’ impossibile, ma è possibile Amarlo, tendere verso di Lui e predisporci a Lui. Come? Cercando, pregando, aprendoci agli altri (a quelli che non chiamiamo più fratelli), usando anche il nostro corpo, la gestualità, il tendere verso l’Alto e verso gli altri (come ci insegna il nostro Papa, che ha bisogno di andare fisicamente in mezzo alla gente e con i suoi gesti ci sprona ad aprirci al prossimo).

Certo la ragione, la scienza sembrano opporsi alla religione in modo assoluto, ma non è così..molti scienziati sono credenti perché vedono nell’immensità e perfezione del cosmo qualcosa di veramente unico, ma non smettono di cercare e porsi domande.. senza rendersene conto ci sono atei che non sanno di essere molto più cristiani di quelli che si reputano tali e che sono spesso  i veri atei.

Molte cose restano un mistero per noi come il perché della sofferenza (nell’ambito dei malati specialmente)..ma la risposta non si può avere ne pensare di dare aprendo, ad esempio, la Bibbia a caso..può magari capitare di imbattersi in parole che ci sembrano adatte al momento, ma è riduttivo e comodo pensare così..per dare risposte da veri cristiani dobbiamo essere preparati e non brancolare nell’ignoranza! La sofferenza è comunque un mistero ma noi recitiamo nel Padre Nostro “sia fatta la tua volontà” ricordandoci che Gesù stesso sulla Croce ha avuto paura ma si è rimesso nelle mani del Padre che, ricordiamoci sempre, è Amore. Dio ama tutti gli uomini indistintamente e la Fede, con i suoi misteri, è la risposta dell’uomo al suo Amore!

Vuoi far parte della nostra famiglia unitalsiana? Contattaci nelle nostre parrocchie oppure chiama il nostro Presidente Domenico al num. 3496659817

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
Unitalsi Interparrocchiale Via Damiano Chiesa 33 63074 San Benedetto del Tronto