GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca
     GRUPPO U.N.I.T.A.L.S.I. INTERPARROCCHIALE PORTO D'ASCOLI                           SAN BENEDETTO DEL TRONTO         Parrocchie:Cristo Re-SS.Annunziata-Sacra Famiglia-S.Giacomo della Marca

Il quinto incontro (il primo del nuovo anno) della catechesi del gruppo interparrocchiale di Porto d’Ascoli si è svolto presso la parrocchia Cristo Re, sotto la guida di Don Roberto.

Dopo la compieta, si è continuata la lettura dell’enciclica Lumen Fidei, che ci sta accompagnando in questi incontri. Roberto ci ha ricordato che l’enciclica è stata scritta dai due Pontefici Benedetto XVI e Francesco e nel capitolo secondo l’impronta di Papa Benedetto è molto evidente!

I primi due capitoli parlano dell’Amore che entra nel dinamismo della Fede (virtu’ teologali) e nel capitolo secondo, che inizia con il versetto 23, il Papa intreccia la Fede con la Verità (tema molto caro a Benedetto che ne ha centrato il suo pontificato con particolare riferimento al relativismo, visto come crisi della Verità).

Ma cos’è la Verità? Nel Vangelo, Pilato se lo domanda, e Gesù dirà “io sono la Via, la Verità e la Vita”.

Speranza, Fede e Amore sono le tre virtù teologali sulle quali va approfondita la nostra conoscenza. Roberto ha fatto riferimento al teologo protestante Bonhoeffer che narra la storia di un maestro che rivolgendosi ad un alunno gli chiede se sia vero che il padre si ubriachi. L’alunno, mortificato dice di no, ma un suo compagno interviene affermando sia vero perché lo vede con i propri occhi mentre un altro allievo lo nega. In questo caso come viene usata la Verità? Nel primo caso come un’arma senza relazione (la verità fine a stessa), nell’altro caso come dignità dell’altro, anche se sotto forma di “bugia”.

Questo spunto serve per farci chiedere come la Verità si leghi all’Amore?

Nel versetto 23 del capitolo II si afferma che chi crede, agli occhi della moderna società, appare come un illuso ma esiste una Verità che i credenti cercano per abbandonarsi completamente ad essa attraverso la Fede. Fede che, a sua volta, senza ricerca della Verità, non porta alla salvezza e che fa sembrare la venuta di Gesù come una fiaba a cui credere senza porsi domande (versetto 24). Nel versetto 25 si affronta il tema della crisi della Verità. Una prima crisi ci mostra l’ unica Verità come quella tecnologica – scientifica. Ciò che è vero lo è perché funzionante, reale, misurabile e quindi esatto perché rende più agevole la vita. La seconda crisi è quella della Verità del singolo che porta ognuno ad avere la propria verità senza credere ad una Verità Superiore. Questo, dicono, per il bene comune, per evitare il sospetto derivato dalle grandi ideologie del passato (nazismo, capitalismo) che con le proprie verità, hanno tolto, di fatto, la libertà all’uomo. Quindi per “paura” si ritiene sia meglio che ognuno creda nella sua verità, ma tutto ciò a discapito di una Verità che ci accomuna tutti.

La Verità Comune si ha quando ognuno esce dal proprio io. Se non si difendesse la verità del singolo a tutti i costi, come accade oggi, si avrebbe la possibilità di aprirsi verso un dialogo ed una conoscenza che porterebbero alla Verità Assoluta, e cioè all’Amore di Dio perché la verità senza amore, non è verità, è semplicemente un’arma letale!

Ma la fede come intende la Verità? Come la Fede  può conoscerla? Attraverso l’Amore perché è con il “cuore che si crede” (S.Paolo) infatti nell’Antico Testamento con il cuore si fa tutto, si ragiona con il cuore, non si provano solo sentimenti, è con il cuore che si prendono le decisioni!

Nel versetto 27 si prosegue affermando che si crede  e ci si affida alla Verità solo se si Ama perché è l’Amore che muove alla conoscenza. Benedetto XVI fa riferimento al filosofo Wittgenstein che sostiene che credere sia come innamorarsi, quindi sia soggettivo! Si pensa che l’Amore spesso non abbia a che fare con il vero perché i sentimenti non sono misurabili (nessuno può sapere con certezza quale e quanto sia il bene che uno vuole all’altro) e ciò che si prova oggi, domani può svanire.

In realtà la Verità ha Bisogno assoluto dell’Amore (S.Agostino) e viceversa, senza Amore la Verità diviene qualcosa di freddo , quindi la Verità ci illumina realmente solo se toccata dall’Amore!

Ecco perché a volte è anche bene tacere (come ci insegna la storia di cui accennato prima), spesso le nostre verità non rispettano le altre persone e, allo stesso tempo, non ci può essere amore per qualcosa di falso!

Nel versetto 28 si approfondisce come Verità e Fedeltà vadano sempre insieme, il Dio Vero è il Dio Fedele (queste parole le facciamo nostre ancora oggi, anche se usate millenni fa nelle preghiere del popolo d’Israele).

La conoscenza della Fede illumina il mondo creato e la sua consumazione. L’Amore permette di conoscere ed il conoscere permette di abbandonarsi alla Fede!

Don Roberto alla fine, ci riporta tre esempi distorti di come spesso noi cristiani viviamo la Fede rispetto all’Amore (alla Verità) e questo vale anche per il gruppo Unitalsi. Che rischi corre? Come opera? Come un pappagallo che agisce per imitazione, forse con fede ma senza amore? Come un facchino che porta un peso che non è suo, ma lo porta perché glielo hanno dato e quindi lo accetta e basta? Come un dipendente che obbedisce al padrone  e che asseconda gli ordini per paura di una punizione?

Noi dobbiamo cercare la Verità che ci muove verso la Via che è Dio e per fare questo occorre, è necessario conoscere la Parola che ci aiuta a capire che la Verità è il Crocifisso, è Cristo la Verità Crocifissa, l’Amore Vero ed Assoluto, la Verità che ci inchioda, ma che ci inchioda alla Luce, alla Salvezza.

Vuoi far parte della nostra famiglia unitalsiana? Contattaci nelle nostre parrocchie oppure chiama il nostro Presidente Domenico al num. 3496659817

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
Unitalsi Interparrocchiale Via Damiano Chiesa 33 63074 San Benedetto del Tronto